Parassiti intestinali: Cosa sono, tipologie, cause e rimedi consigliati

“Avere il verme solitario” è un noto modo di dire popolare che si utilizza quando ci si rivolge a persone molto magre ma di grande appetito. Quello che non tutti sanno è che il verme menzionato in tale detto esiste davvero. Conosciuto come Tenia, è uno dei parassiti più comuni che possono insediarsi nel nostro intestino.
I sintomi che questi “vermi” provocano sono vari e di diversa entità; di solito si registrano a livello gastrointestinale, ma possono interessare anche altri organi, o causare carenze vitaminiche nel nostro organismo che potrebbe reagire a questa colonizzazione non autorizzata con febbre e malessere generale.

Cosa sono i parassiti intestinali?

I parassiti intestinali sono dei microorganismi che vivono all’interno del nostro corpo, che diventa il loro unico mezzo di sostentamento. Proprio per questo la maggior parte di loro, di solito, non causa grossi danni al nostro organismo, ma instaura con esso una sorta di simbiosi non vantaggiosa per l’uomo.
Le infezioni da essi provocate vengono definite Parassitosi, e classificate con nomi diversi a seconda del tipo di verme che le causa.

Diversi tipi di parassitosi intestinali

Tra le parassitosi più comuni troviamo l’amebiasi, la giardiasi, la teniasi e l’ossiuriasi. Per diagnosticare la maggior parte di esse basta un semplice esame delle feci.
Si manifestano quasi tutte con diarrea o stipsi, stanchezza, crampi addominali, accompagnati o no da febbre.
Per quanto riguarda la teniasi, è caratteristica la perdita di peso dell’organismo colonizzato, associata spesso a carenze vitaminiche e minerali, in quanto la tenia è un feroce divoratore di sostanze nutritive.
Un discorso un pò più particolareggiato va fatto per l’ossiuriasi, che colpisce principalmente i bambini in età scolare o prescolare. Si manifesta con il caratteristico prurito anale. Può causare irritabilità, insonnia, mancanza di appetito e dolori addominali nei piccoli infestati. È abbastanza semplice da identificare per la presenza di vermiciattoli bianchi nell’area perianale.

Cause e cure della parassitosi intestinale

Cibi non lavati come si deve, crudi o poco cotti, o anche acque contaminate, sono le cause più comuni delle parassitosi intestinali. Poiché si trasmettono principalmente per via orale, è importante l’igiene scrupolosa delle mani e, soprattutto nei bambini, evitare abitudini come quella di mettersi il dito in bocca.
Proprio per la loro normale inclinazione a toccare tutto, o a giocare con la terra, i nostri bimbi, insieme agli immunodepressi, sono tra i soggetti più a rischio nel contrarre questo tipo di infezioni.
Poiché la presenza di tali parassiti è direttamente proporzionale alle condizioni igenico-sanitarie del luogo in cui ci si trova, le parassitosi sono molto più diffuse nei paesi in via di sviluppo che in quelli occidentali; tuttavia, a causa delle nuove abitudini alimentari e dell’abuso spropositato dei farmaci nei paesi più ricchi, negli ultimi anni si sta assistendo ad un incremento delle infezioni di questo genere anche in tali zone.

Per fortuna, una volta diagnosticato, sono tante le cure a disposizione per debellare questo problema. Ci si può affidare sia ai trattamenti convenzionali, sia a quelli omeopatici o naturali, a seconda della propensione del diretto interessato per l’uno o all’altro approccio. L’integratore Clean Forte è attualmente uno dei più utilizzati e riconosciuti per trattare queste problematiche.

L’eventuale medico interpellato potrebbe prescrivere farmaci antiparassitari, a base di principi attivi diversi, a seconda del tipo di parassita da debellare. La durata del trattamento dipende dal tipo di parassitosi in atto, ma di solito bastano pochi giorni per ottenere i risultati sperati.
Come ben sappiamo, però, molte persone preferiscono affidare la loro salute ai rimedi naturali, e per quanto riguarda la parassitosi, sono disponibili davvero tante le soluzioni alternative a quelle convenzionali. Sicuramente il vostro erborista di fiducia potrà aiutarvi nell’orientarvi verso il rimedio più adatto. I tempi di guarigione seguendo questa strada però si allungano parecchio.
La soluzione migliore sarebbe quella di affiancare tali rimedi alle cure convenzionali, e ad una dieta specifica, studiata per il caso in questione. In tal modo si unirebbe la sapienza della natura all’intelligenza umana, creando un perfetto equilibrio nel nostro organismo, che aiuterà a sconfiggere un problema forse non invalidante, ma che comunque crea disagio.

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